Le perdite da impianto

1st Apr 2014
Quando si sta cercando una gravidanza si cercano tutti i sintomi possibili per capire dai primi giorni se si è rimaste incinta.
 
Uno dei maggiori segnali, che facilmente viene sottovalutato, si riscontra nelle “perdite da impianto” spesso confuse con quelle classiche del ciclo mestruale.
 
Vediamo come fare a distinguerle:
 
Prima di tutto le perdite da impianto possono verificarsi dall’ottavo/nono giorno dopo l’ovulazione, praticamente a ridosso del ciclo regolare.
Per distinguerli bisogna considerare anche la durata e la consistenza; per essere più chiari, se la perdita è di colore chiaro e tende a schiarirsi di più allora parliamo delle perdite da impianto.
 
La confusione viene generata dal fatto che spesso le perdite da impianto si verificano contestualmente al periodo del ciclo, ma se si verificassero anche sintomi come nausea, eccessiva stanchezza, dolori alla schiena, seno gonfio, capezzoli scuri e più appetito…non ci sono dubbi, è facile pensare ad una gravidanza!
 
Ma perchè si hanno delle perdite?
 
Quando l’ovulo viene fecondato, dopo circa cinque giorni, dalle tube si sposta fino all’utero, precisamente nell’endometrio, qui si annida e ci rimane per tutta la gravidanza.
Essendo il rivestimento dell’endometrio pieno di vasi sanguigni, in seguito all’annidamento, può verificarsi un sanguinamento.
 
Quanto durano?
 
Non è detto che ogni donna all’inizio della gravidanza abbia queste perdite, tutto può manifestarsi da soggetto a soggetto, sia per intensità che per durata.
 
Infatti le perdite potrebbero durare un giorno, protrarsi per un po’…o non manifestarsi mai.
 

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