La maternità obbligatoria

10th Feb 2014
maternità obbligatoria

Arriva un giorno, durante la gravidanza, per cui l’ufficio del personale ti invita a registrarti sul sito dell’Inps per compilare il modulo della maternità obbligatoria: PANICO!


Vado sul sito dell’inps e cerco di capirci qualche cosa…non nego di aver avuto qualche difficoltà.


Vediamo insieme in cosa consiste.


La maternità obbligatoria è quel periodo durante il quale la mamma lavoratrice ha l’obbligo di astenersi dal lavorare, due mesi prima del parto e tre dopo.

Nel caso in cui la mamma è in buona salute e la società lo prevedesse potrebbe anche sfruttare la maternità flessibile composta da un mese prima del parto e quattro dopo.


Possono godere della maternità obbligatoria tutte le lavoratrici dipendenti, quelle in cassa integrazione, a progetto, colf e badanti, anche senza la cittadinanza italiana.
Le libere professioniste godono invece della indennità prevista, ma non sono obbligate a nessuna astensione della professione.


Per poter compilare il modulo è necessario che la futura mamma abbia stipulato un contratto di lavoro che prevede la retribuzione attraverso un salario.


Il primo passo da fare per accedere alla maternità obbligatoria, consiste nella registrazione al sito dell’Inps avendo a disposizione un PIN di tipo dispositivo.


Dal sito bisogna accedere a Servizi Online e una volta autenticati bisogna consultare la sessione Servizi per il cittadino.


In questa sezione cliccate su Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito e poi su Maternità.


Andate su Acquisizione domanda.


La richiesta per la maternità obbligatoria va fatta compilando il form per congedo di maternità/paternità (selezionando la categoria di appartenenza: dipendenti, autonome o gestione separata).


La domanda, una volta compilata, deve essere inoltrata telematicamente all’Inps e al datore di lavoro entro il settimo mese di gravidanza con un certificato rilasciato dal un medico del SSN o di una struttura convenzionata che attesta la data presunta del parto e la settimana di gestazione.


Con il periodo di congedo obbligatorio la futura mamma riceverà un indennizzo pari all’ 80% della retribuzione, per la lavoratrice saltuaria l’indennità sarà calcolata in base a quanto ha guadagnato nel periodo lavorativo diviso per i giorni feriali.


Oltre alla retribuzione, alla futura mamma, spettano altri diritti quale il mantenimento del posto di lavoro, la maturazione di ferie, la tredicesima e gli scatti di anzianità.

 

Spero di esservi stata un pò di aiuto a chiarire la maternità obbligatoria, e per quanto riguarda la maternità facoltativa?…l’affronteremo nel prossimo post.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *