Il terzo trimestre di gravidanza

16th Feb 2014
terzo trimestre

Quando rimani incinta inizia un countdown di nove mesi.

Sai esattamente a che giorno della gravidanza ti trovi e magari non sai che giorno della settimana sia, non vedi l’ora che passi il tempo, che la pancia si inizi a vedere, che il piccolo inizi a farsi sentire e in un attimo, da che pensavi che questi giorni non sarebbero mai arrivati, ti ritrovi a poche settimane dal parto.

Nove mesi: un’eternità in un lampo!

Come vi ho raccontato, la mia pancia in gravidanza si è vista da subito…i suoi calcetti tanto attesi sono diventate delle vere e proprie botte sul costato, i miei ormoni facevano festa ogni cinque minuti rendendomi sensibile e suscettibile di fronte a tutto, le mie ore di sonno del primo trimestre diventavano man mano un caro ricordo…

Più passava il tempo e più le mie ansie e le mie aspettative diventavano grandi.

Il mio desiderio che arrivasse il giorno del parto cresceva a dismisura, la mia voglia di conoscerlo, tenerlo tra le braccia, guardarlo negli occhi e dirgli quanto lo amassi, era incontenibile…ma con questa voglia cresceva la paura del non sapere a cosa sarei andata incontro.

Il corso pre parto in questo mi ha aiutata molto, il passare una mattina a settimana con altre panzone mi ha fatto affrontare queste ultime settimane in maniera più serena, ma nonostante tutto ascoltavo con attenzione il mio corpo e ogni suo piccolo segnale.

Quando un giorno il medico mi dice:

“…mi raccomando ora, non ti far venire la smania di pulire tutta casa, lavare le finestre, spostare mobili e fare tutte quelle cose pericolose che voi mamme vi inventate alla fine della gravidanza!”

Chi io?!?

“…ma le pare? Non sono mica matta!”

E neanche il tempo di tornare a casa e sentire un bisogno irrefrenabile di sistemare tutto, come se dovessero arrivare la suocera e dei potenziali acquirenti dell’immobile tutti insieme…e a sorpresa!

Rompevo letteralmente le scatole affinché il papà mi desse una mano a sistemare armadi, lettino, fasciatoio e compagnia bella, come se da un momento all’altro potesse arrivare al mondo il nostro bambino e sarebbe stato troppo tardi per fare tutto…oggi mi rendo conto che uno dei segnali della fine della gravidanza lo manifestavo proprio in questa smania, sapevo che stavo arrivando al termine e tutto doveva essere pronto per lui.

Subivo l’ansia da preparazione del nido.

Ormai il mio fagiolino si muoveva da una parte all’altra della pancia muovendo la mia pelle come quando un tasso scava sotto terra, ogni tanto, anche mentre parlavo con le persone, si vedeva un bozzo fare avanti e indietro…alla faccia del “ma lo senti quando si muove?”.

La notte poi, tra una pipì e l’altra, quando riuscivo a prendere sonno…sognavo lui, il parto, lui a casa con me, noi a spasso con la carrozzina…e mi svegliavo con le solite domande nella testa:

“Ma sarò in grado di essere una brava mamma?…capirò le sue esigenze?”

I giorni passavano, la nostra valigia per l’ospedale era lì, nella cameretta, pronta all’occorrenza.

Ogni tanto trovavo qualche completino nuovo per lui così andavo in cameretta, riaprivo la valigia, la disfavo tutta e la riempivo di nuovo con gli ultimissimi acquisti.

A casa nelle ultime settimane ci stava lo stendino sempre aperto e pieno di vestitini puliti e igienizzati, sentire il profumo del suo detergente mi faceva sentire la sua presenza sempre più imminente, sentivo già il suo profumo e i miei ormoni facevano il resto…gioia e lacrime erano all’ordine del giorno.

Ero pronta e non potevo aspettare un giorno di più.

Una domenica chiedo al papà di fare una gita fuori porta, con la scusa ci saremo potuti fare qualche foto ricordo con la pancia…chi avrebbe mai pensato che il giorno dopo saremmo diventati genitori?!

 

foto prima del parto

 

 

 

 

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