Il parto cesareo

24th Feb 2014
parto cesareo

Che siate in prossimità del parto, già mamme o state fantasticando di avere un bambino, scommetto che almeno una volta vi siete dette:

“io vorrei fare il parto cesareo, un taglietto e non ci pensi più!”

Ammetto che forse l’ho pensato anche io durante la gravidanza, sopratutto quando dopo una visita ginecologica realizzi che tuo figlio è già lungo 40 cm e sempre da dove è entrato dovrà uscire: PANICO.

In Italia questa tipologia di parto sta prendendo purtroppo sempre più piede, anche quando non è indispensabile, dico purtroppo perché in fondo sempre di un intervento chirurgico stiamo parlando.

Il taglio cesareo nasce per far fronte a casi rischiosi per la mamma e il bambino, in particolare:

-se ci sta un sospetto di insofferenza fetale in corso di travaglio;

-se c’e’ già stato un parto cesareo in precedenza o se sono stati fatti interventi all’utero;

-In caso di mal posizionamento del feto ( bimbo podalico);

-quando la placenta è previa impedendo quindi il passaggio del bambino;

– se si verifica un prolasso del funicolo bloccando il flusso di sangue al bebè nel corso del travaglio;

-quando il bacino della mamma è troppo piccolo in proporzione al piccolo;

– in caso di parto plurigemellare.

 

Ma cosa succede alla povera panza della mamma?

Il chirurgo farà un’incisione 1-2 cm sopra il pube, non più lunga di 15 cm, sulla fascia addominale, sposterà poi i muscoli e andrà ad incidere l’utero.
L’intervento di per sè dura 30-40 minuti in anestesia locale.
Sicuramente rispetto al parto naturale il cesareo comporta i dolori post operatori e una ripresa più lenta della mamma basti pensare che dopo un parto naturale le mamme potrebbero tornare in camera a piedi, dopo un taglio cesareo in piedi non ci si può stare prima di almeno 24 ore .

Quindi cosa fare?

E’ meglio un parto naturale o un parto cesareo?

Ora vi spiego perché io avrei preferito fare un parto naturale:

In primis è il modo più naturale e migliore di partorire;
Garantisce alla mamma una ripresa più rapida, il chè vuol dire che sin da subito può accudire al meglio il suo piccolo;
Se il primo parto è stato naturale, gli eventuali successivi hanno un rischio di complicanze inferiore, specie se la mamma ha in mente di avere più di un figlio, non ci sono limiti al parto naturale, vice versa non potrebbe così essere con il cesareo;
Al parto naturale possono assistere i fututi papà!
Dal punto di vista psicologico il parto naturale consente di vivere in maniera più attiva e consapevole la nascita del proprio piccolo.

Coraggio mamme, in fondo siamo state fatte per fare questo, non abbiate paura del dolore…altrimenti come spegate la voglia di fare altri bambini??

Ora che abbiamo un quadro su cosa siano il parto naturale e il cesareo…la prossima volta vi racconterò la mia esperienza, assurda, unica e stravolgente nel suo genere!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *