Le routine del neonato e la loro importanza

15th Mar 2014

Immaginate il vostro primo giorno di lavoro.

Immaginate di entrare in un ufficio nuovo, con tante nuove persone, e nessuno che vi dica cosa dobbiate fare, nè che orari seguire.

Come vi sentireste?

Probabilmente persi e a disagio….

Beh, sappiate che il vostro piccolino si sente allo stesso modo!

Ecco perchè iniziare a stabilire delle routine lo farà stare tranquillo, fin da subito saprà che non ci sono imprevisti che lo potrebbero disorientare:

“Cio che è familiare, genera fiducia.
Scaccia le insicurezze e genera nel bimbo uno stato di armonia interna: una base ideale per nuove percezioni e creatività.”
(Gerald Hüther)

Durante la gravidanza, una delle mie più care amiche, mi ha fatto un regalo fantastico: “Il linguaggio segreto del neonato” di Tracy Hogg.

La scrittrice evidenzia attraverso il metodo E.A.S.Y. (acronimo di EAT, ACTVITY, SLEEP, YOU) che tra l’altro vuol dire “semplice” in inglese, quanto sia importante creare delle routine, se vogliamo delle aspettative, al piccolo.

In questo libro l’autrice spiega cosa sono le routine del neonato: non si crea una tabella di marcia con orari precisi da seguire, ma una ripetizione di eventi in ordine prestabilito che possano aiutare mamma e piccolo a sapere cosa esattamente accadrà dopo, a prescindere da che tipo di bimbo abbiate (vivace, angelico, da manuale).

Tutto dipende da quali sono i loro bisogni, che spesso, attraverso il pianto, ci manifestano.

Secondo il metodo E.A.S.Y. si parte sempre dal pasto EAT, al di sotto dei tre mesi il neonato vorrà essere allattato ogni tre ore circa, aumentando pian piano questa attesa che gradualmente crescerà; l’intervallo che intercorre tra un pasto e l’altro segna un ciclo E.A.S.Y.

Terminata la poppata, seguirà il momento del ruttino e del cambio pannolino, in questi momenti parlategli, dite a voce alta tutto quello che state facendo, spiegategli i vari passaggi, accendete un carillon: ci troviamo nella fase ACTIVITY.

E mi raccomando, sappiate già in partenza che appena aprirete il pannolino…lui vi innaffierà letteralmente: anche questo fa parte delle routine del neonato! 🙂

Da qui in poi state ben attenti ai segnali, uno sbadiglio se ben interpretato vi permetterà di capire che è arrivato il momento di prepararlo alla nanna, abbassate la luce nella stanza, iniziate a parlare a voce bassa e cullatelo, prepariamo la fase SLEEP.

La durata del riposino del bambino scandisce il tempo libero per voi, YOU, di vitale importanza: in questa fase ritagliatevi il tempo per farvi una doccia, per riposare, per dedicare tempo a voi stesse.

 

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