L’allattamento artificiale

8th Apr 2014

Non sempre le cose vanno come si vorrebbe, sognavo di fare un parto naturale, ma di fatto mi hanno operata d’urgenza, sognavo di allattare in maniera esclusiva mio figlio…ma a poche ore dal parto mi hanno dato una pasticchina microscopica che il latte me lo faceva andare via…

Nel mio caso non poteva che andare così…

Beh, appartengo a quella categoria del latte artificiale, e quando sento chi si scaglia contro, mi risento, non sempre si può scegliere nella vita e nello stesso tempo non è neanche giusto giudicare chi se lo può permettere.

Così poche ore dopo aver dato alla luce il mio piccolo, iniziavo a dargli dei micro biberon che mi ricordavano tanto quelli che avevo da bambina per le bambole…

Ora, non voglio venirvi a dire che il latte artificiale è la soluzione migliore…ma a me ha detto proprio bene, ogni tre ore, puntuale come un orologio svizzero, il mio nanetto si svegliava per mangiare, o meglio, per spazzolarsi in due minuti tutto il biberon, tempo del ruttino, un cambio veloce…e di nuovo a nanna!

Un mese e mezzo dopo la nascita, una mattina apro gli occhi di scatto, vedo la luce fuori dalle finestre e mi si gela il sangue, il mio piccolo non si era svegliato nel cuore della notte…scatto nel lettino per controllare il suo respiro, e lui se la russava!!

Aveva fatto tutta una tirata!!!

Da quel giorno in poi, una bella poppata prima di andare a dormire e ci rivedevamo la mattina dopo, a mio avviso: un lusso.

Certo, bisogna sapersi organizzare, una cosa è avere una sisa sempre pronta e disponibile all’uso…una cosa è uscire di casa muniti per ogni evenienza!

Detto fatto ho comprato una bella borsa multitasche, un thermos da Dechatlon, biberon e latte in polvere sempre a portata di mano.

Così organizzata, due settimane dopo il parto ero in giro con una delle mie migliori amiche, neo mamma anche lei, a fare passeggiate e pranzi fuori casa…fantastico.

Se volete semplificarvi la vita, per chi come me allatterà artificialmente, vi consiglio un dosatore a scomparti, io lo avevo della Chicco, vi permetterà di avere con voi tre poppate a portata di mano, basterà aprire uno scomparto, precedentemente riempito del necessario, e svuotarlo direttamente nell’acqua calda che io avevo sempre con me all’interno di un thermos.

Ricordate che il latte artificiale una volta preparato deve essere consumato entro un oretta perché dopo si generano rapidamente i batteri e una volta usati biberon e tettarelle bisogna sterilizzarle per benino.

Fino a qui sembra tutto un sogno…se non fosse che il latte artificiale, più strutturato del materno, dava problemi di stipsi al mio ometto, pertanto, quando veniva nutrito di solo latte, una volta ogni tre giorni al massimo dovevo fargli le perette a base di un complesso di mieli e polisaccaridi di Aloe e Malva: sicuramente poco piacevoli, ma indispensabili.

La mia non è stata una scelta, ma nella sfortuna mi posso ritenere molto fortunata per come sono andate le cose, ero certa di quanto latte avesse assunto mio figlio per ogni poppata, non ho mai avuto bisogno di pesarlo e…tutto questo mi ha permesso di dormire più a lungo già dalle prime notti da mamma!

Scusate se è poco… 😉

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