L’allattamento

25th Mar 2014

Uno degli argomenti più delicati e chiaccherati circa la maternità riguarda l’allattamento.

Ogni giorno mi capita di sentirne di tutti i colori, alcune storie sono fondate, altre purtroppo sono palesemente frutto di un passaparola generazionale senza basi scientifiche a dimostrarle.

 Prima di tutto non esistono, a parte casi specifici, donne con molto latte e donne che non ne hanno o che non sia abbastanza nutriente: noi donne siamo mammifere, in genere, ogni donna produce la quantità di latte necessaria per nutrire in modo adeguato il proprio bambino.

 Indicativamente un bambino dovrebbe crescere nei primi mesi di vita di circa 170-200 grammi a settimana, secondo quanto stimato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità OMS nelle tabelle ponderali, se così non fosse il perchè è da ricercare in una serie di errori che comunemente si fanno.

 L’esempio più lampante si verifica quando si cerca di dare delle regole sulla durata o la frequenza delle poppate, bimbo e seno non riescono a calibrarsi realmente sulle necessità.

 Per quanto riguarda la quantità del latte sappiate che “Il seno è una ghiandola e risponde alla legge della domanda e dell’offerta: tanto più il bimbo chiede, più il seno produce – dice Martina Carabetta, consulente professionale in allattamento materno. Se la mamma teme di avere poco latte, intanto potrebbe iniziare a provare ad attaccare il bimbo più spesso. Allo stesso tempo, dovrebbe anche verificare, in particolare nel caso di un neonato, con l’aiuto di un operatore specializzato, che il posizionamento e la suzione siano corretti.”

 E’ importante sapere che il latte della mamma varia a seconda di ogni singola poppata e cambia nel corso della crescita del bimbo, appena il piccolo si attacca al seno il latte contiene un’alta percentuale acquosa e altre componenti come lattosio, anticorpi, proteine ed enzimi, dopo un po’ entrano in azione anche i grassi che hanno il compito, tra gli altri, di dare un senso di sazietà, questo processo accade ogni volta che il piccolo si attacca alla mamma.

 “Finché la mamma allatta a richiesta sa che il bambino prenderà sempre ciò di cui ha bisogno in quel momento”.

 Una mamma alle primissime armi non ha esperienza e spesso, se durante l’allattamento avverte dei dolori, questo è un buon motivo per gettare la spugna.

 “Il dolore è un segnale di allarme del corpo che dice ‘Ehi, guarda che qualcosa non va!’ è importantissimo capire il perchè di quel dolore e risolverlo il prima possibile, probabilmente la posizione del bambino non è quella corretta.

 Non lasciate nemmeno che le dicerie sul cosa mangiare in allattamento vi possano influenzare, già in gravidanza il bambino sperimenta quello che la mamma mangia attraverso il liquido amniotico.

Da evitare assolutamente è sempre l’alcool che passa subito nel sangue e nel cervello e può essere molto dannoso per il piccolo.

Ancora importante è l’apporto calorico giornaliero, infatti diffidate da chi dice “mangia per due!”, vi farà solo ingrassare.

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