La pediculosi

4th Giu 2014

poi, vai a riprendere il piccolo al nido, e ti comunicano che si è verificato un caso di pediculosi: panico!

Ma come…l’ho scampata per tutti gli anni della mia adolescenza, e ora mi si ripropone il problema pidocchi?!?

Ok, niente paura, rimbocchiamoci le mani e vediamo cosa occorre fare in queste circostanze.

Non esiste alcun prodotto in grado di prevenire l’infestazione, ma alcuni accorgimenti possono essere utili per evitare il diffondersi dei pidocchi e ridurre il rischio di contagio: un metodo semplice consiste nel lavaggio dei vestiti e delle lenzuola a temperature superiori ai 60°C (o a secco) e nell’immersione in acqua calda di pettini e spazzole.

I peluche che non possono essere lavati possono essere messi in buste di plastica per qualche giorno.

E’ importante controllare periodicamente, con attenzione, i capelli specialmente a livello della nuca e dietro le orecchie per accertarsi che non ci siano lendini (http://it.wikipedia.org/wiki/Pediculus_humanus_capitis).

Controllare anche la testa di tutti i conviventi del bambino e i compagni di scuola perché spesso sono loro la fonte del contagio e comunicare tempestivamente eventuali presenze indesiderate.

Non e’ necessario tagliare i capelli per evitare i pidocchi, anzi, contrariamente a quanto si pensa, masse di capelli lunghi rendono meno agevole la trasmissione dei parassiti. I capelli corti possono, però, facilitare il controllo e la rimozione delle lendini.

Ma se questi piccoli parassiti si presentano sulla testa dei nostri piccoli, come dobbiamo comportarci?

Il metodo più efficace ed utilizzato è quello di utilizzare un pettinino a denti molto stretti e di metallo, spesso in dotazione nei kit di trattamento in farmacia.

Sono da preferire creme, oli, gel o schiume, anziché le lozioni o polveri che potrebbero risultare molto irritanti in special modo per i bambini e per alcuni soggetti asmatici. Sconsigliati gli shampoo usati in maniera tradizionale, in quanto il tempo di contatto con il cuoio capelluto è molto breve e il principio attivo si diluisce con l’acqua rendendolo meno efficace.

Il trattamento in genere richiede un’applicazione di circa 10 minuti, a cui segue la rimozione delle lendini con il pettinino e pettinando con cura le ciocche di capelli bagnati dopo il trattamento.

Nei giorni successivi sarà opportuno controllare il capo e solo eccezionalmente ripetere il trattamento dopo 7-10 giorni se si osservasse la ricomparsa di parassiti.

Questi rimedi agiscono sul sistema nervoso del pidocchio, provocandone la paralisi e quindi il soffocamento.

Se volessimo usare dei rimedi naturali per il trattamento ai pidocchi, consigliato è l’utilizzo dell’aceto, non tanto per prevenire la loro presenza o per ucciderli, ma se miscelato con acqua, aiuta la loro rimozione dal capello.

Balsamo e creme nutrienti facilitano la cattura di questi piccoli parassiti.

Detto ciò…speriamo che girino alla larga!!!

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