La nuova famiglia: istruzioni per l’uso

4th Mar 2014
la nuova famiglia

Essere genitori per la prima volta è una sensazione davvero particolare, ti senti stordito per tutto quello che riguarda l’esperienza del parto, sei sconvolto dalla fatica e ancora non ti puoi rendere conto davvero di cosa voglia dire essere genitore…no, non puoi, anche per colpa di quella mandria impazzita che ti entra in camera al rientro dell’evento e desidera conoscere tuo figlio.

Su questo capitolo mi sento di darvi un consiglio a cuore aperto:

cara neo mamma e caro neo papà, voi siete una nuova famiglia, voi e solo voi in primo luogo, quindi, se potete, prendetevi almeno mezz’ora tutta per voi, chiudete la porta e fate in modo che nessuno possa disturbare un momento tanto intimo e speciale.

Il piccolo che è appena venuto al mondo si sentirà spaesato per un cambiamento così grande, lui fino ad ora ha conosciuto solo un posto caldo e protetto, conosce solo la vostra voce…pensate che sconvolgimento provare tutte quelle novità insieme!

Prendetevi il vostro tempo e non abbiate paura dei giudizi.

Odoratevi, coccolatevi, manifestate tutto quello che provate perché emozioni così forti non si riprovano facilmente, prima di conoscere l’odore della nonna, dovrà conoscere il vostro, prima di sentire l’abbraccio degli zii dovrà provare il vostro…

Solo quando vi sentirete pronti di presentare il nuovo arrivato al resto della famiglia, aprite la porta e fategli godere, con delicatezza, gli abbracci e i vari ben arrivato.

E non vergognatevi di chiedere di far lavare le mani alle persone prima di toccarlo, non imbarazzatevi di suggerire di non toccare le loro manine, di evitare baci specie de dati con un bel rossetto rosso, non sentitevi a disagio di pretendere quel che per voi è importante.

Voi e solo voi siete la nuova famiglia, e pazienza di quello che penseranno gli altri.

Se mi sento oggi di consigliarvi una cosa del genere provate a immaginare il mio rientro in camera dopo il taglio cesareo: allettata immobile, stordita dall’anestesia e da tutto quello che stavo provando, avevo incontrato lo sguardo di mio figlio per pochi attimi la mattina alle nove e mezza e non vedevo l’ora che arrivassero le quattro del pomeriggio per poterlo rivedere.

Nel frattempo il corridoio della mia stanza si stava popolando di amici e parenti…

Le quattro.

Da lontano inizio a sentire una serie di ruote metalliche avvicinarsi…ci stavano portando i nostri piccoli!

Neanche il tempo di arrivare in camera che la sua carrozzina era già stata placcata dalla fiumana di gente e io me ne dovevo stare immobile nel letto aspettando spaesata che il papà facesse qualche cosa per intervenire…vedevo tante mani e tutte dentro la culletta, i miei nervi a fior di pelle: MA MI VOLETE FAR CONOSCERE MIO FIGLIO?!?!?

Fidatevi, la nuova famiglia ha bisogno di intimità!

 

 

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