La maternità facoltativa

11th Feb 2014
maternità facoltativa

Le future mamme hanno diritto, per legge, a un periodo prima e dopo il parto per restare a riposo e poi accanto al piccolo nuovo arrivato.

La maternità obbligatoria ha una durata di 5 mesi complessivi ma potrebbe accadere che il genitore lavoratore ha bisogno di restare accanto al piccolo per un periodo superiore rispetto a quello previsto, in tal caso può usufruire della maternità facoltativa, senza che ciò vada a intaccare le condizioni contrattuali (ferie, retribuzione o tredicesima).

La maternità facoltativa è fruibile dalla madre e/o dal padre:

– alla lavoratrice dipendente, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi;
– al padre, lavoratore dipendente, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi, elevabile a 7 se lo stesso si astiene dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non inferiore a 3 mesi;
– per le lavoratrici autonome e per quelle iscritte alla gestione separata, il congedo parentale spetta per un massimo di 3 mesi entro il primo anno di vita;
– al padre lavoratore dipendente, anche durante l’astensione obbligatoria della madre e anche se la stessa non lavora;
– al genitore (o padre o madre) per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 10 mesi.

I giorni di astensione possono essere goduti entro l’ottavo anno di vita del bambino, dopo di che non potranno più essere utilizzati.

Per quanto riguarda la retribuzione questa è corrisposta al 30% dello stipendio se la mamma prende la facoltativa entro il terzo anno del bambino, dopo non verrà retribuita.

Possono beneficiare della maternità facoltativa i genitori naturali o adottivi del bambino e coloro cui il bambino è in affidamento a patto che abbiano un contratto lavorativo in essere.

Per poter far richiesta di congedo parentale bisogna presentare la domanda telematicamente sul sito dell’Inps prima dell’inizio del periodo di congedo richiesto, indicandone la durata.

Se la domanda viene presentata dopo saranno pagati solo i giorni di congedo successivi alla data di presentazione della domanda.


Per i lavoratori dipendenti l’indennità è anticipata dal datore di lavoro tranne in casi particolari in cui è pagata direttamente dall’Inps come ad esempio nel caso di lavoratrici iscritte alla gestione separata e per quelle autonome.

Per procedere con la domanda, bisogna andare nel sito dell’Inps, accedere a Servizi Online e una volta autenticati bisogna consultare la sessione Servizi per il cittadino.

In questa sezione cliccate su Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito e poi su Maternità.

Andate su Acquisizione domanda.

Per la maternità facoltativa bisogna compilare il form Congedo parentale (selezionando la categoria di appartenenza: dipendenti, autonome o gestione separata).

Beh, mi sembra di aver detto tutto…tutto chiaro?

 

congedo parentale

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