Il rientro a casa dopo il parto

8th Mar 2014
palloncini-percome arredar

“Bene Francesca, per quanto ci riguarda vi possiamo dimettere!”

Di già?!?

Beh, quando mi hanno detto che saremmo potuti tornare a casa, un brivido mi ha attraversato la schiena…da soli a casa? Ma io non so come si fa la mamma!

Nell’ospedale dove è nato mio figlio, il nido mi è stato di grandissimo aiuto, ogni volta che mi veniva un dubbio, alzavo il telefono e qualcuno arrivava ad aiutarmi; ora per il latte, ora per il cambio del pannolino, ora per il rigurgito…in gravidanza ho letto tanti libri, ma nessuno diceva realmente cosa dovessi fare ora che lui era venuto al mondo.

E dopo tre giorni dal parto già mi mandano a casa??

Il neo papà aveva pensato a tutto, la macchina grande presa in prestito dalla nonna era a disposizione, la carrozzina pronta da mesi era stata rivestita con lenzuoline fresche e pulite, le nostre valigie chiuse…il cuore in gola.

Una volta saliti in macchina dovevate vederci, neanche il pensionato più anziano avrebbe guidato con tanta lentezza e paura di prendere una buca (e Roma è tutta una buca!) e io dietro che puntavo la punta dei piedi in modo da attutire anche le vibrazioni…se solo avessi saputo che il mio ometto i migliori sonni se li sarebbe fatti trastullato da una parte all’altra..

Parcheggiamo e saliamo a casa, finalmente noi tre.

Aperta la porta un tappeto di palloncini bianchi e celesti ricoprivano il pavimento di casa, “bentornata mamma!”, il benvenuto che il neo papino mi aveva preparato tra una visita e l’altra all’ospedale. Uomini lasciate che vi dica una cosa: queste cose qui a noi donne, piacciono da morire!! Sono le cavolate, i gesti fatti pensati per noi che ci fanno impazzire…in fondo siamo più facili da capire di quanto non sembri.

E ora che si fa?

Ero stanca da morire, volevo solo dormire e quando i miei occhi stavano per lasciarsi andare…un rumorino nella culla mi ha risvegliata, era lui, sveglio e pronto per la pappa.

Una volta a casa vi renderete conto che non ci sarà più un orario decifrabile, vi troverete a bisbigliare tra di voi per paura di svegliarlo a qualsiasi ora, se anche si è addormentato da poco vi alzerete mille volte per vedere se sta respirando e se sia coperto a sufficienza, vi sveglierete di botto nella notte con il dubbio di esservi addormentati con lui tra le braccia e quando lo starete allattando vi garantisco che qualche volta le palpebre si chiuderanno…

Le domande correranno veloci nella vostra testa e senza rendervene conto i giorni voleranno e tutte le risposte alle vostre mille domande vi verranno date proprio da chi ve le aveva fatte venire, ebbene sì, seppur li vediate così piccoli sappiate che loro, inspiegabilmente, sanno già tutto quello di cui hanno bisogno e ve lo faranno capire molto bene!

 

 

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