Come vestire il neonato in primavera

12th Apr 2014

Arriva la primavera e le mamme vanno giustamente nel panico: come lo vesto mio figlio?!

 
La mattina presto fa freschetto, all’ora di pranzo si muore di caldo e nel pomeriggio, alle prime ombre, tira una bella arietta fresca, ma quindi, come vestire il nostro neonato in primavera?
 
Spesso mi son sentita dire: “vestilo come ti vestiresti tu!”
Ma io sono una persona che non sta ferma un solo secondo e pertanto ho spesso molto caldo…come potevo vestire tutto sbracciato un topolino appena nato nei primi giorni di Marzo??
 
Quando entravo nei negozi le scelte non erano molte, sopratutto perché in prossimità della primavera ad andare per la maggiore era sicuramente la ciniglia, ma nelle belle giornate di sole e in prospettiva di vederlo crescere a vista d’occhio…come potevo comprare la ciniglia?!
 
Così, dall’alto della mia esperienza da mamma 😉 , cercherò di consigliarvi qualche soluzione in modo da sedare le ansie da neo-mamma…e perché no, anche quelle perenni delle nonne!
 
Prima di tutto bisogna sapere che i neonati sono in grado di mantenere la temperatura corporea costante come quella degli adulti, anche se le manine e i piedini vi risultano freddi, infatti questa è una caratteristica dei più piccoli e non un indice della loro reale temperatura.
 
Se volete capire se il bimbo ha freddo o caldo, prima di tutto toccategli l’addome, zona che riflette la reale temperatura del neonato e poi guardate il colore della pelle: se il viso è pallido e a piccole chiazze rosse e bianche e il bimbo è inquieto o respira più in fretta del solito potrebbe avere freddo. Al contrario, se il neonato appare arrossato sulle guance, probabilmente ha caldo.
 
La soluzione più pratica è vestirli a strati leggeri che potete aggiungere o togliere all’occorrenza.
 
Al mio piccolo mettevo anche un cappellino, ma solo se stava nell’ovetto o era una giornata particolarmente ventosa, tra l’altro ne avevo uno bellissimo, misto cashmire, morbido e non troppo caldo.
 
Le scarpette…lasciate stare!
Le trovo solo molto scomode da mettere, se le perdono di continuo…e mi chiedo, voi stareste sdraiati con le scarpe dentro al letto?
Appunto.
 
Di notte è indicato tenere la temperatura nella stanza tra i 18 e i 20 °C, io non ho avuto modo di utilizzarlo, ma credo che per le notti invernali sia comodissimo il sacco nanna che lascia il piccolo sempre coperto, anche per la poppata, e allo stesso tempo libero di muoversi.
 
Ancora mi ricordo una delle nostre prime uscite: una domenica decidiamo di andare a mangiare al mare con una coppia di amici, sento mia mamma per un saluto veloce. Lei, capendo le nostre intenzioni, mi allerta del freddo che sarebbe arrivato di lì a breve…che lei era già uscita di casa e aveva sentito un po’ di freschetto e che avrei dovuto coprire bene il bambino….insomma, il classico atteggiamento da terrorista seriale.
Morale della favola, per evitare che mio figlio fosse vestito troppo leggero, gli metto una tutina di ciniglia.
Quel giorno credo che le temperature fossero arrivate sui 30°C, vi dico solo che la bimba che stava con noi, al tempo di 6 mesi, era vestita con il solo body intimo tanto il caldo.
 
Questo per dirvi due cose:
 
1- meglio un abbigliamento a “cipolla”
2- anche se hanno più esperienza di noi, quello che dicono le nonne, non è legge!

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