Allergie domestiche

13th Mag 2014

 

Quando si parla di allergie si pensa spesso a pollini e giardini, in realtà molte insidie possono nascondersi anche in casa o all’asilo.

Proprio in questi luoghi chiusi, infatti, con uno scarso ricambio di aria, allergeni e inquinanti possono raggiungere livelli rischiosi per rinite e asma.

La bonifica degli ambienti interni è ancora più indicata quando si hanno familiari di primo grado affetti da allergie e i bimbi manifestano nei primissimi mesi dermatiti, fastidio al nasino e bronchiti asmatiche.

Gli ospiti più indesiderati che si riscontrano nelle case sono gli acari della polvere ( in particolare l’insidia è legata ad alcune proteine presenti nei loro escrementi): ancora più elevata è la loro presenza all’interno di imbottiture di poltrone, materassi, cuscini e in ambienti con animali domestici.

Per poter ridurre la presenza degli acari della polvere oltre a igienizzare al meglio e spesso la casa, esistono in commercio delle coperture specifiche e anche filtri e depuratori d’aria.

Un consiglio per quanto riguarda i peluche: ogni 15 giorni metteteli nel freezer per 12 ore.

Un altro allergene tipico degli ambienti domestici è la forfora di cane o gatto: i loro peli sono persistenti, servono almeno sei mesi per rimuoverli da una casa dove ci sono stati degli animali.

Muffe e funghi possono crescere sui muri delle case umide, specie in quelle moderne, che per sostenere il criterio del risparmio energetico trattengono il calore.

In caso di macchie e affioramenti occorre pulire periodicamente le pareti con la candeggina, inoltre, anche i filtri dell’aria condizionata devono essere puliti spesso.

Spore e pollini possono entrare in casa dalle finestre: durante il periodo della fioritura è bene cambiare aria nelle ore più fresche come mattino presto e sera.

Anche il fumo di sigaretta è potenzialmente dannoso, non solo fumare in presenza di un bambino nuoce a vari livelli alle sue vie respiratorie, ma anche accendere una sigaretta in casa in sua assenza o uscire sul balcone è dannoso, perché i residui del fumo permangono a lungo sugli arredi e sui vestiti.

Infine, bisogna usare con moderazione detersivi, deodoranti ambientali e altri prodotti per la pulizia che si nebulizzano nell’aria.

Ovvio che non sia possibile bonificare del tutto un ambiente da allergeni ed inquinanti, ma con un po’ di attenzione se ne può ridurre sensibilmente la concentrazione almeno nei luoghi in cui i bambini trascorrono più tempo nel corso della giornata.

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