Assegno mensile per chi non abortisce

2nd Mar 2014
assegno per chi non abbortisce

Come si legge sul LA STAMPA, la commissione Bilancio della Regione Piemonte ha dato l’ok alla creazione di un fondo per il sostegno a tutte quelle donne che rinunceranno ad abortire se la decisione presa sarà frutto di difficoltà economiche.

Il fondo, duramente criticato, dovrebbe essere devoluto mensilmente per un ammontare di 250,00 euro per diciotto mensilità.

Sarebbero i consultori ad avere il compito di pianificare un progetto specifico, personalizzato per ogni donna. E le beneficiarie riceveranno una carta prepagata sulla quale, una volta al mese, verrà caricato il contributo. A patto, però, di essere state capaci di dimostrare che la scelta di abortire era stata valutata per ragioni di «indigenza».

«Nessuno – è il commento sul sito del Coordinamento laico nazionale – dice come faranno queste donne ad aver risolto magicamente i loro problemi dopo diciotto mesi se manca il lavoro, un sussidio dignitoso ai disoccupati, asili nido e tutta la struttura sociale che dovrebbe sostenere la famiglia».

Mario Carossa, capogruppo del Carroccio in Consiglio regionale, ha annunciato di voler rendere indispensabile un requisito per poter beneficiare dell’assegno: la residenza delle gestanti in Piemonte da almeno tre anni.

Il Pd protesta anche a livello nazionale. «Le donne subiscono più di tutti le conseguenze della crisi e non hanno certo bisogno di essere ulteriormente umiliate» è stato il commento di Livia Turco. «Non ho dubbi che il Consiglio regionale respingerà questa proposta».

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